Articoli marcati con tag ‘passione gourmet’

18/20

Enoteca Pinchiorri, Chef Italo Bassi, Riccardo Monco e Annie Feolde, Firenze di Roberto Bentivegna

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6 novembre 2011 recensione di: Presidente

Recensione ristorante.

Qual è il valore di un sogno?
Che misura dare a quell’impalpabile sensazione che è lo stare bene a tavola?
Le sentite ancora le farfalle nello stomaco quando progettate la visita ad un grande ristorante?
Quella sana emozione, come bambini al primo giorno di scuola, quello scintillio che ti scuote dentro in attesa di mettere le gambe sotto a quel sospirato tavolo. Fino alle ore che scorrono più rapide di tutte, che ti fanno sentire vivo come mai e ti sbattono in faccia la fortuna che questo giro di ruota ti ha voluto regalare. Le sentite? Spero di sì, perché sono la linfa vitale della nostra passione.
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16/20

Seagrill, Chef Yves Mattagne, Bruxelles di The Dark Knife

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26 ottobre 2011 recensione di: Presidente

Recensione ristorante.

Siamo nel cuore dell’Europa, nel centro nevralgico di Bruxelles. All’interno del lussuoso Radisson Blue Royal Hotel c’è un ristorante importante. Un top di gamma europeo. Una tavola dalla quale, crediamo, sia difficile alzarsi insoddisfatti. Lussuoso ambiente Art Deco, tavoli molto distanziati e un numero elevato di camerieri. Sembra che tutto debba ruotare intorno agli affari della internazionale clientela che passa di qui. Ma il Seagrill non è soltanto un grande business restaurant bistellato, la conferma è la sua appartenenza, sin da quando ha aperto i battenti, al prestigioso circuito delle Grandes Tables du Monde. Leggi il resto di questo articolo »

17/20

Serge Vieira, Chaudes Aigues (FR) Cantal, di Norbert

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23 ottobre 2011 recensione di: Presidente

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Recensione ristorante.

La strada che porta a Serge Vieira, non è agevole e richiede una notevole determinazione.
E non perché sia particolarmente impervia o impraticabile, piuttosto perché lontana da ogni meta che non sia quella dettata da una fede incrollabile nell’alta gastronomia.
I segnali che annunciavano una grande tavola c’erano tutti: in primis il Bocuse d’Or vinto nel 2005 dallo chef, prestigioso riconoscimento internazionale che ogni due anni, vera e propria olimpiade su scala mondiale, elegge un cuoco, presumibilmente bravissimo. A seguire una stella presa dopo soli nove mesi dall’apertura ed ultima, ma non ultima, la segnalazione tempestivamente presente sul nostro sito.
Segnalazione la cui valutazione mi sento di confermare in toto.
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15/20

Ristorante Mosaico, Hotel Terme Manzi, Chef Nino Di Costanzo, Casamicciola Terme, Ischia (NA) di Fabio Fiorillo

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18 ottobre 2011 recensione di: Presidente

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Recensione ristorante.

Forma e sostanza. Non si può negare che siano obiettivi centrali nelle grandi tavole. Chi vuole essere al passo con i tempi deve necessariamente perseguire entrambi, anche se, ne siamo consapevoli, non sempre è facile bilanciare i due aspetti. Al Mosaico, Norbert ed io abbiamo avuto la netta sensazione che Di Costanzo, al timone delle straordinarie cucine (visitatele, vale la pena), sia fin troppo focalizzato sull’estetica dei suoi piatti, alcuni davvero bellissimi (non fatevi ingannare dalle foto, questa volta appena sufficienti, a causa della luce troppo soffusa in terrazza), ed abbia un po’ perso di vista la centralità che il gusto deve avere in ogni preparazione. Leggi il resto di questo articolo »

16/20

Bracali, Chef Francesco Bracali, Ghirlanda (GR), Orson

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25 settembre 2011 recensione di: Presidente

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Recensione ristorante.

Tornando dopo tanto tempo da queste parti, la prima sensazione che si ha nell’impatto con la “casa” è quella di essere accolti da persone che fanno della professionalità un dogma. Un lavoro fatto di anni d’impegno per arrivare a costruire un ristorante che è ormai un classico della ristorazione italiana con una sua identità precisa.
Francesco Bracali è uno chef che sta arrivando alla piena maturità, intesa come consapevolezza totale dei suoi mezzi e voglia di affrancarsi dalle sue fonti d’ispirazione iniziali per affermare la sua personalità. Intendiamoci, l’influenza vissaniana si ritrova ancora in alcune preparazioni, ma c’è una voglia di lavorare anche, non diciamo in sottrazione, ma almeno in maggiore essenzialità che giova al risultato finale.
Luca Bracali, dal canto suo, è un padrone di casa di grande misura, che sa accogliere con garbo d’alta scuola ma anche entusiasmarsi se il cliente cerca un confronto più profondo su una materia, il vino, che padroneggia come pochi.
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14/20

Ristorante La Siriola – Hotel Ciasa Salares, chef Fabio Cucchelli, San Cassiano (BZ) di Roberto Bentivegna

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11 settembre 2011 recensione di: Presidente

Recensione ristorante.

Quando ti trovi a far alta ristorazione in un albergo di charme, possono essere grandi gioie o grandi dolori. E il Ciasa Salares è un grande albergo, seconda punta di diamante dell’ospitalità targata Alta Badia. Attenzioni, coccole, camere accoglienti, ottimo cibo. Con un rapporto qualità/prezzo davvero invidiabile.
Già, ottimo cibo: nel ristorante di “tutti i giorni” (per intenderci, quello compreso nella mezza pensione), sia a colazione che a cena, ma anche seduti al wine bar (di cui parleremo presto su questi schermi). Proposte semplici, ma gustose, appaganti. E in tutte le soluzioni scelte è a disposizione la splendida carta vini pensata da Stefan Wieser: una carta di un grande appassionato.
Poi c’è il ristorante gourmet, la Siriola, dove il cliente si aspetta la marcia in più.
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16/20

Restaurant Hof Van Cleve, Chef Peter Goossens, Kruishoutem (B), di Fabio Fiorillo

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20 marzo 2011 recensione di: Presidente

390

Recensione Ristorante

Kruishoutem dall’Italia è lontana, adagiata nelle Fiandre, un puntino tra le grandi distese pianeggianti del Nord.
Il navigatore sarà il vostro, necessario, compagno di avventura. E’ facile perdersi in Belgio, è facile perdere l’attenzione quando il paesaggio è sempre uguale, nessun declivio, cielo grigio e bruma invernale lo renderanno ancora più noioso.
L’Hof Van Cleve è lì, in una casa di campagna, come ce ne sono tante da quelle parti. Peter Goossens ci ha creduto, è dal lontano 1992 che officia in quelle candide cucine. Esperienza pregressa come pasticcere dal sommo Lenotre, 5 anni di intensa gavetta e grande disciplina. 20 anni fa la sua creatura era un semplice bistrot, piatti della tradizione belga con qualche spunto innovativo, dopo poco la svolta, a partire dagli ambienti, sempre più curati, ma di un lusso sommesso. La Michelin iniziava ad accorgersene, in rapida sequenza una (1994), due (1998), tre (2005) stelline a brillare nel firmamento dei grandi cuochi europei.
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670 Recensioni di ristoranti pubblicate al 18/5/2012.

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