13/20

Rispoli, San Cipriano Picentino (SA) . By Fabio Fiorillo



Img_2736

Recensione ristorante.

Salerno non ha mai brillato di luce propria nella ristorazione. Una miriade di esercizi che aprono e chiudono con una frequenza disarmante, ma pochissimi che cercano di fare qualità. Pizza e solo pizza (neanche di buona qualità). Questo è l’unico modo per riempire i locali in città. Un tempo l’unico faro nel buio salernitano era il “Cenacolo”, a due passi dal Duomo.

img_2739

Una trentina di coperti, la grande offerta enologica e la passione che animava Pietro Rispoli, ex ingegnere votato ai fornelli. Purtroppo il Cenacolo ha chiuso da alcuni anni, il motivo è tutt’oggi oscuro, anche se insistenti erano le voci di dissapori con l’amministrazione comunale.

Certamente la clientela locale non ha dato una mano. Diffidente nei confronti di una cucina diversa e troppo costosa, si diceva.
Da un paio di anni Rispoli ha deciso di intraprendere una nuova avventura ad una ventina di minuti d’auto a sud della città, in aperta campagna, ospite della famiglia Rizzo che gestisce una simpatica masseria con camere, piscina e spa. Un buen retiro circondato dagli alberi di nocciole ( qui, non me ne vogliano gli amici langaroli, le migliori d’Italia..chiedere al “sig.Nutella” ) e di cachi.

Rispoli, però, nel corso degli anni ha mantenuto la sua offerta di cucina su standard onesti, ma mai elevati. La ricerca della materia prima c’è e c’è sempre stata, ma le esecuzioni sono semplici, nessun picco, ed a volte, quando si abbandona la strada maestra per inseguire derive creative si va fuori giri. Anche la cantina, come prima, è molto fornita, ma la carta dei vini è in perenne aggiornamento…chiedete consiglio allo chef, vi saprà stupire.

La sala è accogliente, toni bianchi e legno scuro, il servizio è, finalmente, migliorato, anche se non ancora perfetto. La figlia del patron ha dato equilibrio e tempi, ma soprattutto la gentilezza che prima mancava.
Il cestino del pane, di varie tipologie, è ricco ed invitante. Spiluccate, magari accompagnandolo con qualche buon olio locale. Restiamo, invece, interdetti dal menu che ci viene portato in visione. Dopo aver fatto le nostre scelte il cameriere ci avverte, in colpevole ritardo, che i piatti del giorno sono altri e che quelli indicati in menu sono puramente indicativi. Perché portarlo allora?

I polpetti con scarole, capperi ed olive su leggera crema di patate sono buoni, l’abbinamento è abbastanza consueto in queste zone. Comunque una esecuzione convincente.
Minore gioia proviamo con la “lasagna” di mele verdi e gamberi scottati su maionese home made. Leggermente preponderanti i toni acidi.
Discreti i paccheri con baccalà e pomodorini, anche se avremmo preferito un sugo più “tirato”.
Delusione, invece, per la spigola con porcini. Il pesce era fresco, nessun dubbio, ma i porcini no. Eppure siamo nel periodo giusto. Peccato.
Fortunatamente le sorti del pranzo vengono risollevate da un’ottima cornucopia con crema pasticcera e frutti di bosco che vedete in apertura d’articolo. Un grande classico del locale. Notevole la sfoglia.
Non è da meno il gelato alla nocciola, ben mantecato.
La dolce chiusura non evita comunque di storcere il naso. Qualcosa in più ce lo aspettiamo da quello che dovrebbe essere il miglior ristorante della zona dei monti Picentini, anche perchè 50 euro ed oltre per un pasto completo non sono pochi, specie a queste latitudini.
Alcune immagini:

Cestino del pane.

img_2739

Polpetti con scarole, capperi ed olive su leggera crema di patate .

Img_2736

Spigola e porcini.

Img_2743

“Lasagna” di mele verdi e gamberi scottati .

Img_2743

Paccheri, baccalà e pomodorini.

Img_2743

il pregio : Materie prime selezionate (ma quei porcini..)

il difetto : : La spolverata di prezzemolo “vintage”, fin troppo frequente nei piatti salati.

Rispoli – Masseria della Nocciola
Via dei Tavoloni, località Sigliano
San Cipriano Picentino (SA)
Tel. 089.862190
pietro.rispoli@alice.it
Prezzi: 55 euro. Non è previsto alcun menu degustazione.
Chiuso domenica sera e lunedì, ferie a gennaio

Visitato nel mese di Settembre 2009

Visualizzazione ingrandita della mappa

Fabio Fiorillo


COMMENTI DA FACEBOOK

10 COMMENTI

  • lagana'

    6 novembre 2009 01:10

    senza parole

    #

  • Il Guardiano del Faro

    6 novembre 2009 10:29

    Spesso le foto non dicono tutto, però, in questa schermata degli ultimi 5 locali recensiti mi sembrano già evidenti ad occhio alcune differenze tra un 13, un 14, un 15, un 16 …

    #

  • lagana'

    6 novembre 2009 10:48

    sicuramente!!!!!!

    #

  • lagana'

    6 novembre 2009 10:48

    ma per lei 13 è un voto giusto???

    #

  • azazel

    6 novembre 2009 11:32

    l’unico piatto che anche a vista (non nel senso della presentazione) sembra bene eseguito è il polpo. Concedo il beneficio del dubbio ai paccheri. cotture grassezza e anche il sale saltano all’occhio anche senza assaggiare(quando le foto non sono fatte col microscopio a scansione vero gdf? ;-) ) il resto sembra un discreto disastro tarando il giudizio sul fatto che non si tratta di una trattoria di quartiere..

    #

  • Il Guardiano del Faro

    6 novembre 2009 11:32

    Di gusto e di sostanza ,e a distanza non saprei, certo che gli impiatti sarebbero facilmente migliorabili, questo si che è evidente anche a distanza.

    Comunque ricordiamoci che parliamo di “valutazioni” soggettive.
    I voti li davano a scuola. ;-)

    Noi ci siamo parametrati da alcuni anni, ma rimane comunque la logica variabile soggettiva.

    #

  • fabio fiorillo

    6 novembre 2009 13:32

    13 non è un voto malvagio.
    Riportandolo in decimi è comunque 6,5.
    Certo, per un locale che, nemmeno velatamente, cerca di fare qualcosa di più di semplice ristorazione è una mezza bocciatura

    #

  • lagana'

    6 novembre 2009 13:38

    nocciole davvero migliori di quelle langhette?????

    #

  • gnamgnam

    6 novembre 2009 16:07

    Sono passati più di 8 mesi dalla mia ultima visita e devo dire che concordo pienamente con la recensione.
    Le guide credo lo sopravvalutino non poco e dunque ciò che ci si attende è, sia dal punto di vista del servizio che sopratutto della cucina. assolutamente altro.
    Barbaresi prima e Fiorillo adesso lo riportano ad una giusta valutazione.

    #

  • andrea

    9 novembre 2009 17:58

    il cestino dei pani è deprimente

    #

Lascia un Commento

RATING UTENTI

Laite

IL TUO RATING