Senza Valutazione.

Ho sempre preferito la compagnia di ragazze molto più giovani di me.
E qualcuno penserà : sai che novità, pure io lo farei.
No, non è così semplice.
Non è facile fare il professore.
Soprattutto quando non lo senti quel ruolo.
Io preferisco imparare, la contraddizione è evidente e non l’ho mai risolta.
Per me fino all’altro giorno Yoshi era solo il ricordo di un gioco Nintendo condiviso su un divano con una giovanissima universitaria.
Il docilissimo draghetto che aiutava Super Mario a uscire da ogni livello di difficoltà.
Se decidi di scendere di età ti può toccare anche di tentare di risolvere quesiti non proprio universitari.
Per me la cucina giapponese non è affatto semplice da capire , spesso N’Intendo,
A me piace capire le cose, ma non è detto che questo sia sempre possibile.
Che cappero ne so della loro cultura?
Non sono mai andato in Giappone.
Il mio apice sul tema gastronomico è stato l’indimenticabile Suntory milanese .
Certo, sashimi, sushi, teppan yaki, tempura…
Come al primo corso di tedesco dove sapevo solo dire Porsche, Telefunken e Bundes Liga .
Con il tempo questi termini e questi modi di intendere la cucina si sono diffusi e abbiamo imparato in molti a riconoscere quando un , o una tempura è ben fatta oppure no.
Così come quando un pesce o un crostaceo sono impeccabili di freschezza.
Ma il modo, il perché, il come, il quando, il con che cosa ?
Se non hai molti riferimenti come fai a valutare con giudizio?
Questo non toglie che raramente mi sono così divertito, su quel lungo divano, in mezzo ad un vario mondo cosmopolita che solo Montecarlo può concentrare in venti metri quadri.
Ancora una volta su un divano, a giocare con Yoshi.
Qui Yoshi perde le sembianze di cucciolo di drago , diventa simpatico orsetto e fa bella mostra di se all’ingresso con il ruolo di mascotte di questa allegra banda di giovani impiegati europei e asiatici .
Ma non è quello dell’immagine di apertura, quello è Teddy.
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