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Recensione Ristorante
Garbo e misura. E tanto senso del gusto.
Mi piace Pietro D’Agostino perché ha trovato il giusto equilibrio tra la figura di cuoco e quella di ristoratore.
La sua è una cucina accattivante, personale, ma prima di tutto buona. I giusti abbinamenti, i giusti azzardi, ma senza strafare, senza disorientare il cliente. Perché ce lo siamo detto mille volte: non siamo noi a riempire i ristoranti. Magari con i clienti più “scafati” gli chef si divertono quel giusto in più (o no??!), ma non ci riempiono il locale.








