Non ne parla nessuno.
Pur avendo preso in tre anni prima una stella e poi la seconda in un mini ristorante carino ma lontanissimo dall’iconografia tipica della grande table, della Bigarrade e del suo chef Christohe Pelé di recente si è scritto pochissimo in giro.
Eppure si tratta probabilmente della cucina più interessante di Parigi, molto più matura e affidabile di quella di colleghi più mediatici, capace di regalare emozioni senza mai deludere.
Difficilmente catalogabile come classica o contemporanea, perché è chiaramente molto tecnica e “francese” ma anche aperta a suggestioni di altre culture, capace di sfumature sottilissime senza nessun preconcetto.
Venirci è difficile, non solo perché quest’angolo non lontano da place Clichy è (giustamente) fuori dalle rotte turistiche usuali, ma soprattutto perché trovarvi posto è impresa che richiede fortuna o prenotazioni con enorme anticipo. Eh sì, perché quelli davvero furbi tra i gourmet se ne fregano dei consigli dei blogger di tendenza ☺.
Leggi il resto di questo articolo »
Articoli marcati con tag ‘Passione’
La Bigarrade, Chef Christophe Pelé, Parigi, di Roberto Bellomo (Orson)
loading...
Ristorante L’Arcangelo,Roma, di Giovanni Gagliardi
loading...
Recensione ristorante.
Il ristorante di Arcangelo Dandini è, sicuramente, oggi, uno dei ristoranti “importanti” di Roma. Rifugio elettivo – insieme a Roscioli – per tanti appassionati di alta cucina quando scocca la voglia di “una Gricia cucinata come si deve”. E non è un caso se , sul web, non vi sia classifica sulla migliore Carbonara o sulla migliore Amatriciana che non veda l’Arcangelo ai primissimi posti.
In una città in cui la geografia dei ristoranti sembra sempre più divisa tra quelli dove trovi il VIP o il politico di turno e, quelli frequentati da una clientela più gastrosnob, l’Arcangelo sembra mettere d’accordo tutti. Qui non è raro trovare seduti vicini il gourmet e il volto noto di Montecitorio.
Leggi il resto di questo articolo »
L’Atelier de Robuchon – Etoile, Chef Joël Robuchon, Parigi, di Leonardo Casaleno (The Dark Knife)
loading...
Recensione ristorante.
Parigi, Londra, Monaco, New York, Las Vegas, Tokyo, Nagoya, Macao, Hong Kong, Taipei. E per finire, ancora Parigi. Tre Continenti, 28 stelle Michelin. Anche omettendo il suo nome, questo prologo non lascia spazio ad interpretazioni sull’identità dello chef in questione.
Joël Robuchon è uno dei più grandi maestri della cultura culinaria contemporanea, il primo a stravolgere la grande cucina d’oltralpe introducendo influenze fusion/asiatiche. Uno dei primissimi ad aver saputo associare con successo il marketing all’alta cucina. Leggi il resto di questo articolo »

Pizzeria Salvo, San Giorgio a Cremano, di Giovanni Gagliardi
loading...
Recensione ristorante.
Avviso ai lettori. Qui parliamo di pizza ma non di pizza intesa in senso lato ma in senso classico, tradizionale. La pizza “per eccellenza”, quella napoletana. Quella che ripropone i prodotti e i sapori dell’antico regno delle Due Sicilie.
Fine di pasta, sottile al centro, cornicione definito (e tendente all’alto) e morbido. Più che un piatto, un pezzo di storia. Il genio di Napoli che trasforma il pane in companatico. Chi scrive è napoletano e di pizze buone ne ha mangiate davvero tante nella vita prima di rimanere folgorato sulla via di San Giorgio a Cremano, che è Comune a sé ma, in buona sostanza, estrema periferia di Napoli alle falde del Vesuvio.
Leggi il resto di questo articolo »
Le Meurice, Chef Yannick Allèno, Parigi, di Norbert
loading...
Recensione ristorante.
Ah la grandeur dei francesi…
Non quella millantata, spesso sinonimo di arroganza e snobismo che è solo una delle facce dell’ignoranza.
Ma quella vera, che permea anche i luoghi lasciandone trasparire la storia, sia nelle forme che nelle atmosfere, e che non può non colpire l’esteta assetato di bellezza come pure il navigato frequentatore di tavole.
Se ci si siede in questa sala maestosa, ricca di specchi, ottoni, cristalli, boiserie osservando i giovanili e impeccabili commis intenti, come in un valzer, a officiare la liturgia del servizio, si percepisce quasi tattilmente, nella luce che inonda la magnifica location, questa grandezza, imbevuta di passato, e l’armonia di cui grazia ed eleganza sono i canoni principali.
Leggi il resto di questo articolo »
Enocratia, chef Eugenio Boer, Milano. Di Carlo Cappelletti.
loading...
Recensione ristorante.
A Milano, nella metropoli recentemente travolta da un’invasione di ultracorpi pneumatici, brilla luminosa una stella nascosta. Siamo in quella che considero la zona più bella della città, perlomeno in quella dove a me piace passeggiare e portare gli amici che vengono da fuori, ossia i dintorni di S. Ambrogio. Un’area ricchissima di fascino, dove il vero piacere è perdersi girando a caso fra le vie ritorte godendo della vista di portici, bovindi e balconi da sogno. Leggi il resto di questo articolo »









