Articoli marcati con tag ‘napoli’

17/20

Ilario Vinciguerra Restaurant, Chef Ilario Vinciguerra, Gallarate (VA), di Alessandro Pellegri

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11 giugno 2013 recensione di: Presidente

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Recensioni Ristoranti

Che cos’è la cucina italiana?
Volendo sintetizzare la risposta in una frase e, con la stessa, riuscire a mettere d’accordo bene o male tutti, dall’Artusi a Marchesi fino agli Chef contemporanei, con il tacito assenso delle nonne e delle mamme di ognuno di noi, un risultato soddisfacente lo otteniamo grazie a Wikipedia: “La caratteristica principale della cucina Italiana è la sua estrema semplicità [...] I cuochi Italiani fanno affidamento alla qualità degli ingredienti piuttosto che alla complessità di preparazione.
Se a queste due righe aggiungiamo un pizzico delle tecniche attuali, per contestualizzare la frase all’anno 2013, e leggiamo il tutto con accento marcatamente campano, otterremo con buona approssimazione un quadro della cucina di Ilario Vinciguerra.

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16/20

Antica Osteria Nonna Rosa, Chef Peppe Guida, Vico Equense (NA), di Fabio Fiorillo

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26 marzo 2013 recensione di: Presidente

Recensioni ristoranti

La lontananza dalle strade più battute della Penisola Sorrentina potrebbe essere un deterrente per chi intende inerpicarsi per le strette viuzze di Località Pietrapiana, ma siamo certi che difficilmente vi pentirete della deviazione.
È davvero incredibile che di Peppe Guida se ne parli così poco.
Il protagonista di questo locale (“osteria” solo di nome) ha talento da vendere e nulla da invidiare a tanti cuochi, vicini e lontani, ben più acclamati di lui.
Pranzare al Nonna Rosa, nonostante la sala piena, com’è accaduto a noi, può essere un’esperienza.
Un viaggio tra le insenature della Penisola Sorrentina e i tornanti dei Monti Lattari.
La valorizzazione dei prodotti del territorio è ai massimi livelli.
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3/3

Pizzeria Salvo, San Giorgio a Cremano (NA), di Giovanni Gagliardi

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13 febbraio 2013 recensione di: Presidente

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Recensioni pizzerie

Il difetto: “la location ma è in arrivo una ristrutturazione” scrivevamo un anno fa quando rimanemmo folgorati sulla via di San Giorgio a Cremano. Ebbene ripartiamo da qui dalla ristrutturazione (su progetto dello stesso Francesco Salvo che ha così potuto mettere a frutto la sua laurea in ingegneria) che c’è stata, e che ha reso la pizzeria di Francesco e Salvatore Salvo un bel locale oltre che una pizzeria di eccellenza.
I locali sono stati significativamente ampliati (siamo a circa 220 coperti) e ne ha giovato anche lo spazio tra i tavoli che oggi fa invidia a quasi tutte le pizzerie di Napoli e provincia. Ma non è aumentato solo il confort. Con i lavori si è raddoppiata la potenza di fuoco del locale con l’aggiunta di un altro forno. D’altra parte qui si fanno numeri davvero importanti a pranzo e a cena, per una clientela numerosissima (difficile non fare un po’ di fila per entrare) e in continuo aumento.
Tanta quantità, quindi.
E la qualità? Eccelsa.
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15/20

Taverna del Capitano, chef Alfonso Caputo, Massa Lubrense (Na), di Luca Canessa

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7 novembre 2012 recensione di: Presidente

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Recensione Ristorante

Il mare, il territorio, la passione, la famiglia: queste quattro parole riassumono perfettamente il passato, il presente ed il futuro della Taverna del Capitano, la creatura della famiglia Caputo. Una visita a Marina del Cantone, borgo affascinante dove il tempo sembra essersi fermato, è sempre un piacere per il corpo e per l’anima soprattutto se si riesce ad evitare i mesi di massima affluenza turistica. Famiglia si diceva, ed ecco Alfonso con la mamma in cucina, Mariella sommelier e Claudio il maître in sala sempre indaffarati a soddisfare il cliente ed ad offrirgli un soggiorno (c’è anche la possibilità di trascorrere la notte nelle camere della Locanda), dove il protagonista è uno solo: la materia prima, straordinaria. Il pesce qui arriva due volte al giorno direttamente dalla rete di un pescatore di fiducia che lavora da sempre e da più generazioni in esclusiva per il ristorante pescando all’interno della riserva marina protetta. Leggi il resto di questo articolo »

3/3

Pizzeria la Notizia, Enzo Coccia, Napoli, di Norbert

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20 gennaio 2012 recensione di: Presidente

Recensione Pizeria.

Chi ama la pizza, simbolo universale della golosità tout court e cibo che mette d’accordo i gusti di molti, e ne cerca espressioni qualitativamente eccellenti non può non rimanere interdetto di fronte all’offerta quantitativamente sconcertante presente sul mercato.
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14/20

Ristorante Vun, Hotel Park Hyatt, chef Andrea Aprea, Milano (MI), di Davide Bertellini

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5 ottobre 2011 recensione di: Presidente

Diamo il benvenuto a Davide Bertellini, girovago-gourmet con forte predilezione per le più basse latitudini del nostro globo. Viaggia spesso per lavoro in sud america, chissà che presto non ci porti qualche resoconto anche da quelle zone :-)

Il Presidente

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Recensione ristorante.

Entrando al Vun (dal dialetto milanese Uno) all’interno del hotel Park Hyatt di Milano si avverte già nell’aria il rinnovamento avvenuto in concomitanza delle vacanze estive che ha visto succedere Andrea Aprea al posto di Filippo Gozzoli.
Aprea, napoletano verace, giunge a Milano dopo una bella esperienza al Comandante di Napoli dove arrivò dopo aver “girovagato” fra le cucine di vari chef stellati( tra cui Heston Blumenthal) e la intrigante ed esotica Malesia. Un passato che si coglie nei piatti da lui creati dove alla tradizione degli ingredienti tipici napoletani si accompagnano profumi e tecniche che arrivano da lontano. Una cucina tecnicamente ben curata, armonica, forse a tratti troppo “sostanziosa” e ricca. Una cucina che ci è piaciuta, anche se forse non ha ancora trovato il suo completamento e la sua articolazione piena, dovendo rispondere si alle esigenze imposte da un ristorante d’albergo, ma che potrebbe (viste le premesse) e può diventare più marcatamente originale e personale.
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13/20

La Cantinella, Napoli. Chef Agostino Iacobucci. Di Carlo Cappelletti

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9 agosto 2011 recensione di: Presidente

Recensione ristorante.

Se la ristorazione in Costiera sta attraversando un momento storico, con una concentrazione di grandi tavole pari forse solo a quella di Parigi e di altre grandi metropoli, la città di Napoli non si può dire goda di uno stato di forma altrettanto splendido. Proprio mentre mi trovavo in città giungeva poi la ferale notizia del passaggio di Andrea Aprea dal Comandante al Park Hyatt di Milano, evento che privava Napoli dello chef del suo miglior ristorante. Perso chi va, fra chi resta annoveriamo con piacere la Cantinella del giovane chef Agostino Iacobucci, che con capacità, dedizione ed orgoglio sta risollevando le sorti di questo storico locale distante pochi passi da Castel dell’Ovo. E’, la sua, una cucina che più che a Napoli guarda a Sorrento, ma che non disdegna affatto la rivisitazione di qualche classicissimo della cucina partenopea. I risultati, talvolta, non sono stati all’altezza dello sforzo, soprattutto perché, in occasione della nostra visita, abbiamo avuto la sensazione che fossero tanti individui a cucinare per noi, e non una brigata con un’unità di intenti. Anche solo la gestione del sale, infatti, ha rivelato sensibili discontinuità, tanto da farci sospettare che manchi ancora un totale controllo da parte dello chef sui ragazzi in cucina. Peccato, perché alcune portate ci hanno invece ben disposto, non solo per l’ottima qualità delle materie prime utilizzate, ma anche per la scelta, magari un po’ “facile” ma sempre pertinente. dei contrappunti agli ingredienti principali. Un punto di forza del locale è la carta dei vini, in decisa crescita grazie al contributo del sommelier ex Torre del Saracino Giovanni Piezzo. Da essa peschiamo a buon prezzo il Brut Tradition di Egly Ouriet e, all’interno della pregevole scelta di calici proposto, Breg ’98. Senza preamboli di sorta la cena si apre con gli antipasti da noi ordinati.
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945 Recensioni di ristoranti pubblicate al 20/6/2013.

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