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Recensione ristorante.
Le proiezioni della mente, quelle che ti fanno vedere quello che vorresti vedere e anche quello di cui faresti a meno.
Il tutto e il contrario di tutto, come nei sogni, quando le paure e i desideri sembrano concretizzarsi.
Può succedere anche di giorno, mentre viaggi a occhi aperti, come se un incubo ti convincesse che da Nizza a Cannes possa ininterrottamente nevicare a tappeto per ore, oppure come se un desiderio fosse in grado di spingere via il tuo vicino di poltrona di TGV perché il suo alito puzza insopportabilmente di aglio , e quando non ne puoi più riesci addirittura a materializzare una ragazza gentile ma autoritaria che sale sul treno a Tolone e te lo elimina , perché quella poltrona l’aveva prenotata lei. Proprio quella , la 27 della vettura 15 dell’ 11 febbraio.
La mente che ti ha perennemente convinto che la motrice del treno e le poltrone devono essere sempre rivolte nella medesima direzione di marcia, se no stai male. E invece succede che un TGV decida, contro le tue legittime aspettative, di andare piano piano fino a Marsiglia , ma con la motrice e la tua poltrona che stanno ai patti , coerenti ai tuoi desideri, e che poi da Marsiglia a Lione ti si rivolti contro, ripartendo al contrario e facendoti ritrovare di spalle all’andatura di 300 all’ora per il resto del viaggio con lo stomaco sgonfio come un palloncino della fiera.
La ragazza che hai visualizzato, che è incredibilmente carina e simpatica, che ti sorride , che ti offre addirittura un bonbon ; quella acqua e sapone ma molto tecnologica, che inforca disinvolta un paio di cuffie, apre il pc e condivide con te un filmone americano spaccamaroni che la fa prevedibilmente addormentare e confondendo forse i tuoi sogni con i suoi si appoggia istintivamente sulla tua spalla.
L’imbarazzo della mente la farà sparire nel nulla, come al risveglio dopo il sogno.
L’ambiguità della mente che ti farà friggere i pensieri fino al raggiungimento del tuo obiettivo, lì, dove volevi finalmente arrivare in quella giornata onirica.
Volevi andare alla Mére Brazier! Un posto che è esistito e non c’è più. Volevi quello che non c’è , quello di cui hai letto , quello che ti ha fatto sognare, da quella donna che si conquistò addirittura 6 stelle Michelin oltre mezzo secolo fa.
Bene , ci sei arrivato, ma la tua mente ti ha ingannato, e così ti sei perso di vista tutto il resto.
Ma no, anche li c’è una cancellatura. Un contraddizione, la Rue Marceau è sparita , adesso si chiama Rue Eugenie Brazier, in omaggio alla regina delle cucine, però il ristorante esiste veramente, è lì , all’angolo con Rue Royale, coraggio, entra , perchè la cucina anche se non sarà proprio da sogno avrà il medesimo fascino del viaggio.
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