Questa recensione aggiorna la precedente valutazione che trovate qui
Nel 2009 Roberto Bentivegna descriveva così la sua esperienza. Interessante e stimolante. Quest’anno torniamo, ben disposti dal tam tam gourmet del nostro caro amico Roberto, e proviamo a cambiare le regole del gioco: non scegliamo il menù degustazione ma peschiamo, a turno, dalla carta. Il risultato? Molto meno confortante di quanto Roberto racconta. Sarà stato il viaggio di nozze, caro Roberto, che ha reso idilliaca anche questa normale ed anonima (per noi) esperienza ? Ma va la … come dubitare del Robertone nostro. E difatti e’ semplicemente successo che lo chef, pluri-decorato, se n’è andato in altri lidi, aprendo la sua boutique in centro a Cape Town. Noi invece, due allegre famigliole con figli al seguito, abbiamo deciso di dare fiducia a chi ha sostituito lo chef, provando il locale lo stesso. E ci siamo comunque divertiti, anche se per noi il Rust en Vrede ha una marcia in più rispetto a La Colombe, oggi come oggi. Leggi il resto di questo articolo »




