Recensione ristorante.
CAPITOLO XXI L’innominato, che fino ad allora non aveva mai ascoltato la propria coscienza, alla vista della carrozza che portava la povera Lucia ha l’impulso di liberarsene e mandarla direttamente a don Rodrigo. Ma la sua coscienza, che gli impedisce un gesto tanto vile, ha la meglio e perciò accetta che la giovane venga portata al suo castello. Per rincuorare un po’ la povera ragazza, evidentemente spaventata a morte, l’innominato manda una vecchia donna incontro alla fanciulla affinché le faccia coraggio. Appena il Nibbio (uno dei suoi bravi più fidati) arriva al castello, l’innominato lo tira in disparte e gli chiede informazioni sulla spedizione. Il Nibbio assicura che la spedizione ha avuto successo, ma non manca di far presente al suo padrone che Lucia lo ha mosso a compassione. Incredulo, l’innominato è tentato nuovamente di spedire la ragazza a don Rodrigo ma l’imperioso NO della sua coscienza si fa sentire; così egli, curioso e allo stesso tempo spaventato, decide di incontrare di persona colei che è riuscita a suscitare compassione ad un omaccio come il Nibbio (segue)”
Torniamo a oggi ?
Vercurago, 6 Marzo 2010
