Questa recensione aggiorna la precedente valutazione che trovate qui
Recensione ristorante.
Francesco Sposito è un campioncino.
Il diminutivo lo utilizziamo solo per la sua giovane età. Non riusciamo a ricordare nel recente passato, nè tantomeno oggi, molti cuochi che a 28 anni potevano vantare una tale maturità, conoscenza approfondita delle tecniche, fantasia.
Alla Taverna Estia accorrete numerosi, al cospetto di una delle più grandi tavole del meridione. Qui tutto o quasi ( la location, purtroppo..) è ai massimi livelli: il calore, quasi familiare, l’accoglienza, la professionalità del servizio, la cantina in costante crescita con attenzione alle piccole realtà locali. A Brusciano non si viene per caso e l’avvicinamento alla meta fa comprendere in quale difficile realtà opera la famiglia Sposito.
Con un talento in cucina gli sforzi ed i sacrifici sono sinonimo di investimenti. Il tempo darà loro ragione, ne siamo certi. Due visite ravvicinate ci hanno donato splendide sensazioni e la consapevolezza di essere al desco di un talento. Chi ben inizia…ed allora efficaci amuse bouche registrano, verso l’alto, il livello della cucina: latte fritto, anguilla, pomodoro e cipolle rosse confit, melanzane fritte all’arancia, panino vesuviano ripieno di baccalà mantecato. Ogni ristorante è forte dei grandi classici ed alla Taverna l’etereo bignè fritto al nero di seppia è immancabile.
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