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Recensione Ristorante
“Il ciclismo è come la vita, non ci sono formule matematiche quando sei davanti ad un avversario. Si tratta di saper soffrire più di lui, i più grandi campioni hanno sempre fatto la differenza col cuore.”
“La bicicletta insegna cos’è la fatica, cosa significa salire e scendere – non solo dalle montagne, ma anche nelle fortune e nei dispiaceri – insegna a vivere. Il ciclismo è un lungo viaggio alla ricerca di se stessi.”
Enrico Crippa, 40 anni, ciclista. E poi Cuoco. La sua cucina è come lui, profonda, colta, introspettiva, che urla con i suoi silenzi, con i suoi sussurri. E’ una cucina compiuta e matura. Perché è modulata su elementi e segnali lievi, quasi evanescenti, che esplodono in un concentrato di potenza ed eleganza, persistente, intensa. Una cucina che è sottile ma potente come un grande Barolo. Rappresenta con grandiosa fedeltà la sua terra d’adozione, il Piemonte, che diventa contemporanea e futura allo stesso tempo. Con rimandi continui ma evoluzioni estreme, mai grevi e prorompenti, sempre sottili e lunghe, voluttuose, rutilanti.
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