Recensione Ristorante
Ha chiuso. No è aperta. E’ defunta. Ma va, esiste ancora. Ma Pisciotta? L’ha ceduta. Ma era sua? No, era solo lo chef. Tante voci. Non tutte informate. E aggiungo, forse non tutte disinteressate. Il simpatico ambientino dell’enogastronomia non sempre d’altronde esprime rilassatezza, soprattutto in momenti di crisi. Costantino Di Claudio, patron dell’Osteria del Sass, ha optato per una decisa sterzata rispetto alle pirotecnie della cucina citrostricata dello chef ora al Luce. Ha assunto il giovane Maurizio Guerrazzi ed insieme stanno portando avanti un discorso fortemente incentrato sulla ricerca di materie prime di qualità (non che prima fossero fetenti, tutt’altro) e a filiera corta. Fin qui niente di che, è il proposito di molti. Quante volte poi ai buoni propositi annunciati in carta segue reale goduria?
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