
Recensione ristorante.
Fin del Mundo.
Così gli Argentini chiamano questo lembo di terra sudamericana che distende le sue propaggini quasi a sfiorare l’Antartide, distante “solo” 1000 km.
La Terra del Fuoco è regione estrema, per il clima, per la scarsità di vegetazione, per la lontananza da tutto.
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Archivio di dicembre 2011
Kaupè Restaurant, Ushuaia, Tierra del Fuego (ARG), di Fabio Fiorillo
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Hotel Villa Carlotta, Ristorante La fenice, Chef Claudio Ruta, Ragusa, di Norbert
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Recensione ristorante.
Come un’oasi nel deserto della periferia anonima e trafficata di Ragusa ecco il piccolo resort di Villa Carlotta. Una risorsa recentemente ristrutturata in cui il design moderno e, soprattutto, la luce che, attraverso le vetrate pervade ogni angolo del luminoso ristorante, la fanno da padrone. Si è deciso saggiamente di affiancare all’attività per cerimonie, per cui l’albergo da tempo sembra abbastanza rinomato in città, una sala dove viene presentata una cucina più attenta e curata. E così la proprietà ha deputato lo chef Claudio Ruta, reduce anche da esperienze in importanti alberghi veneziani, a mettere la ciliegina sulla torta su un progetto di indubbio gusto. Leggi il resto di questo articolo »
I Melograni, Nibionno (LC). Di Carlo Cappelletti.
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Recensione ristorante.
Ultimamente assistiamo con piacere alla nascita di qualche progetto interessante nel cuore della Brianza, così avara di tavole gourmet, e questo Relais California ci pare avere in partenza le carte adatte per giocare al tavolo “di quelli forti”. Collocato in un sito di gran fascino che permette, a pochi minuti davvero dal delirio asfaltato dell’hinterland nord milanese, di prendere una boccata d’aria in una struttura di charme, ha anche il bonus della presenza di una piccola struttura golfistica (solo chip e putt). All’interno del Relais è collocato il ristorante I Melograni, dalle salette ben illuminate ed arredate che invogliano a rilassarsi, in cui opera il giovane e volenteroso Giacomo Nogara, la cui cucina ci ha allo stesso tempo interessato e indotto alcune perplessità. Leggi il resto di questo articolo »

Pizzeria Napule è, Como, di Alberto Cauzzi
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“napule e’ mille culure
napule e’ mille paure
napule e’ ‘a voce d”e criature
che saglie chianu chiano
e tu saje ca nun si sola
napule e’ nu sole amaro
napule e’ addore ‘e mare
napule e’ ‘na carta sporca
e nisciuno se n’ emporta
e ognuno aspetta ‘a ciorta…
uh yeh eh ah eh ah eh
dun de du do di eh oh oh, eh eh …
uh, eh ehu ehu eh…
napule e’ ‘na cammenata
dint”e”
Le tre zucche, Roma, Chef Fabrizio Sepe, di Giovanni Gagliardi
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Recensione ristorante.
Alla continua ricerca di indirizzi da scoprire, di tavole nuove e giovani capaci di incarnare una ventata di freschezza soprattutto in realtà difficili quali quelle delle grandi città, cogliamo al volo l’imbeccata di alcuni amici romani e decidiamo di visitare questo piccolo, grazioso ristorante sito in zona Portuense, lontano dalle solite rotte turistiche della capitale.
Al timone Federico Chessa ed il cuoco Fabrizio Sepe, volto familiare per chi segue i programmi TV dedicati alla cucina quali la Prova del Cuoco o Casa Alice.
L’accoglienza è calorosa e dispone bene così come più in generale il servizio che si manterrà per tutta la serata su livelli molto buoni. La carta dei vini non è sterminata ma è di livello più che buono per il contesto, con qualche etichetta interessante e ricarichi nella norma.
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Au Revoir Sancio!
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Questa NON è una recensione di un ristorante. E’ il ricordo di un amico a cui non si poteva non voler bene, con i suoi silenzi, assordanti. E con la sua bonaria ed intensa umanità
Los tres Amigos Part 4
Ormai volgeva al termine la missione dei nostri tre eroi , dopo lunghe e faticose battaglie erano finalmente riusciti ad evitare l’invasione in terra Gallica degli Hamburgers e della Coca Cola .
E’ stato difficile , abbiamo speso ore e ore a mangiare e bere ma alla fine il risultato è arrivato , il nemico sconfitto , le casse della Gallia ben rimpinguate e noi stanchi ma felici .





