Archivio di luglio 2011

18/20

Maison Decoret. Chef Jacques Decoret. Vichy (F). Di Norbert.

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31 luglio 2011 recensione di: Presidente

Recensione ristorante.

Il sublime dono della sintesi.
Virtù, specie di questi tempi, molto sottovalutata.
Essere in grado di riassumere riducendo all’essenziale quanto si conosce e quanto si è compreso è davvero un’encomiabile attitudine.
Attraversare le varie fasi del proprio processo evolutivo, utilizzando solo il meglio di quanto appreso e filtrarlo con la lente dell’esperienza e del proprio talento.
Se poi uno come Jacques Decoret (già Meilleur Ouvrier de France nel 1996) ha affinato le proprie qualità con maestri come Troisgros, da cui è stato tre anni, Passard, di cui è stato il sous-chef, e Regis Marcon, appare più chiaro il nitore, la pulizia, l’eleganza e la concentrazione che traspare dai suoi piatti. Leggi il resto di questo articolo »

El Bulli e dintorni … di Gianni Revello – parte 1 di 4

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29 luglio 2011 recensione di: Presidente

Ospiteremo, ogni venerdì, 4 puntate del racconto personale di Gianni Revello, noto gourmet e lettore (nonchè commentatore) assiduo del nostro blog. Appunt iscritti di getto tra aprile e maggio 2011. Vogliamo dare spazio alla sua voce, alle sue sensazioni espresse in forma libera e non condizionata, sopratutto non attaccata da un correttore di bozze e nemmeno sottotitolata. Ecco a voi, pura così come è stata partorita. Un insieme di pensieri su Ferran ma non solo … buona lettura

Il Presidente

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12/20

Ristorante Materia prima, Cassago Brianza,Chef Fabrizio Colzani, di Fabrizio Nobili

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27 luglio 2011 recensione di: Presidente

Recensione ristorante.

Di recentissima apertura nel cuore della laboriosa Alta Brianza, questo ristorante inserito in un moderno ed elegante complesso alberghiero si presenta nei suoi colori chiari, materiali nudi e linee essenziali; la sala è oblunga ed i tavoli allineati ricordano i ristoranti giapponesi più essenziali, il tutto illuminato da un’ampia vetrata che guarda sul cortile/parcheggio. Il nome fa pensare immediatamente ad una proposta culinaria che non sia invasiva nelle preparazioni lasciando spazio ai sapori primari. Lo chef ha un curriculum che lo rappresenta più nei suoi ultimi trascorsi piuttosto che l’inizio della sua carriera. Sono infatti evidenti i sapori che traggono spunto dalla cucina di Davide Oldani, uno dei suoi maestri, così come invece le preparazioni si avvicinano più alla memoria del ristorante Via del borgo di Concorezzo di cui  Colzani in passato è stato sous chef.
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17/20

Villa Feltrinelli, Chef Stefano Baiocco, Gargnano (BS), Norbert

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26 luglio 2011 recensione di: Presidente

Recensione ristorante.

Se il nostro cuore, cittadino, ormai non più abituato alla bellezza allo stato puro, ad un’atmosfera sospesa nel tempo, a forme ed eleganza di struggente intensità, resta senza un sussulto, per nulla basito e commosso, davanti a tanta grazia allora vuol dire che una parte di noi, probabilmente la migliore, ci ha abbandonato per sempre.
In un luogo così bello, avessi anche mangiato a livello di mensa aziendale, sarei stato comunque contento. Francamente mi sembrava troppo chiedere anche della grande cucina.
Ed invece qui c’è uno chef che appartiene alla categoria dei migliori italiani.
Un ragazzo marchigiano di trentotto anni, cresciuto all’ombra di Ducasse e Gagnaire, con passaggi dalla Feolde ed Adrià, animato da una passione febbrile che opera qui, silenziosamente, dal 2004.
La sua cucina? Fatta di leggerezza, armonia e gusto. E tanto buon senso.
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Enoteca Le Case, Macerata, chef Michele Biagiola. Di Carlo Cappelletti.

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24 luglio 2011 recensione di: Presidente

Questa valutazione, di archivio, è stata aggiornata da una più recente pubblicazione che trovate qui

Recensione ristorante.

Lo sapevate che le Marche gurmé non finiscono con Senigallia? Sapevatelo, perché appena fuori dal centro di Macerata c’è un importante pezzo di regione, misteriosamente escluso dalle rotte mangerecce dei più. Un amico, molto più bravo di me a scovare la sostanza delle cose, afferma che qui ci sia “una bella Italia”. Sottoscrivo, in grassetto e tutto maiuscolo. C’è la natura, c’è un’azienda familiare alle spalle che rifornisce il ristorante di verdure e carni rigorosamente Bio, c’è l’amore per la tradizione locale e ci sono sorrisi veri. Ma soprattutto c’è una cucina con un’idea di fondo molto precisa, moderna senza essere modaiola. Michele Biagiola, esperienze curricolari importanti (Veyrat, Leemann), pone al centro del proprio cosmo gastronomico le erbe, ancor più che gli ortaggi. I suoi piatti, lungi dall’essere affetti dalla sindrome dell’alberello, sfruttano le erbe come un filtro ottico per vedere ingredienti, per il resto abbastanza usuali, sotto luce nuova, senza che ciò dia luogo ad effetti di copertura eccessiva degli elementi principali. La carta, piuttosto ampia, metterebbe a suo agio persino una tardona in pre-ciclo che avesse smesso di fumare da una settimana, tanto è flessibile e completa. Quattro sono infatti le possibilità di menù guidato, dal più ampio, con piatti nuovi e classici del locale, passando per un menù di mare, uno “di casa” più tradizionale e giungendo al menù vegetariano, di cui pare lo chef sia molto orgoglioso. Oltre a questo ventaglio di proposte, c’è la possibilità di assaggiare ogni piatto in mezza porzione semplicemente aggiungendo 2 euro alla metà del costo del piatto intero. Occasione troppo ghiotta per non scegliere esattamente ogni piatto che mi interessava senza appesantire troppo lo stomaco né alleggerire eccessivamente il portafogli. Detto della lista delle vivande, è d’obbligo un accenno ad una carta dei vini da 1800 etichette, contenente praticamente tutto quanto di bevibile ci sia nelle Marche, corredato da un’ampia panoramica dell’Italia (specie del versante naturale) e di un sontuoso approfondimento sulla Francia villaggio per villaggio.
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1/3

Taurasi, Melegnano – di Giovanni Gagliardi

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22 luglio 2011 recensione di: Presidente

Recensione ristorante.
Come è vero che a volte l’apparenza inganna. Siamo a Melegnano, poco ridente centro nella pianura a sud est di Milano; qui, vedi il Taurasi e proprio non ti invoglia ad entrare, ha tutta l’aria di una di quelle pizzerie simil-partenopee a gestione egiziano-cinese – ed a volte (ahinoi) a gestione davvero campana – che fioriscono a Milano e dintorni e che per approssimazione di cucina e mediocrità delle materie prime, finiscono per rendere un pessimo servizio alle tradizioni gastronomiche napoletane e più in generale campane. Leggi il resto di questo articolo »

Compleanno d’avanguardia ….

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20 luglio 2011 recensione di: Presidente

Eh, si … Passione Gourmet compie il suo secondo anno di vita.

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945 Recensioni di ristoranti pubblicate al 19/6/2013.

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