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Recensione ristorante.
Lo sapevate che le Marche gurmé non finiscono con Senigallia? Sapevatelo, perché appena fuori dal centro di Macerata c’è un importante pezzo di regione, misteriosamente escluso dalle rotte mangerecce dei più. Un amico, molto più bravo di me a scovare la sostanza delle cose, afferma che qui ci sia “una bella Italia”. Sottoscrivo, in grassetto e tutto maiuscolo. C’è la natura, c’è un’azienda familiare alle spalle che rifornisce il ristorante di verdure e carni rigorosamente Bio, c’è l’amore per la tradizione locale e ci sono sorrisi veri. Ma soprattutto c’è una cucina con un’idea di fondo molto precisa, moderna senza essere modaiola. Michele Biagiola, esperienze curricolari importanti (Veyrat, Leemann), pone al centro del proprio cosmo gastronomico le erbe, ancor più che gli ortaggi. I suoi piatti, lungi dall’essere affetti dalla sindrome dell’alberello, sfruttano le erbe come un filtro ottico per vedere ingredienti, per il resto abbastanza usuali, sotto luce nuova, senza che ciò dia luogo ad effetti di copertura eccessiva degli elementi principali. La carta, piuttosto ampia, metterebbe a suo agio persino una tardona in pre-ciclo che avesse smesso di fumare da una settimana, tanto è flessibile e completa. Quattro sono infatti le possibilità di menù guidato, dal più ampio, con piatti nuovi e classici del locale, passando per un menù di mare, uno “di casa” più tradizionale e giungendo al menù vegetariano, di cui pare lo chef sia molto orgoglioso. Oltre a questo ventaglio di proposte, c’è la possibilità di assaggiare ogni piatto in mezza porzione semplicemente aggiungendo 2 euro alla metà del costo del piatto intero. Occasione troppo ghiotta per non scegliere esattamente ogni piatto che mi interessava senza appesantire troppo lo stomaco né alleggerire eccessivamente il portafogli. Detto della lista delle vivande, è d’obbligo un accenno ad una carta dei vini da 1800 etichette, contenente praticamente tutto quanto di bevibile ci sia nelle Marche, corredato da un’ampia panoramica dell’Italia (specie del versante naturale) e di un sontuoso approfondimento sulla Francia villaggio per villaggio.
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