Archivio di marzo 2011

16/20

Miramonti l’altro, Concesio (BS). Chef Philippe Léveillé. Di Carlo Cappelletti.

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31 marzo 2011 recensione di: Presidente

390

Questa recensione aggiorna la precedente  valutazione che trovate qui

Recensione Ristorante

Se un giorno qualcuno si volesse prendere la briga di scrivere un trattato sui motivi che rendono un ristorante un luogo speciale penso dovrebbe in primis risalire la Val Trompia e iniziare la ricerca da Concesio, da questa villetta che potrebbe essere tranquillamente scambiata per un’abitazione. Ed è forse proprio questa la forza della premiata ditta Piscini-Léveillé, perché non sono solo la passione per l’accoglienza, l’amore per il proprio lavoro ed il talento in cucina a rendere memorabile, sempre e comunque, un pranzo o una cena qui, quanto l’immediata sensazione di essere a casa propria.

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15/20

Le Violon d’Ingres, Chef Christian Costant e Stephane Schmidt, Paris (FR), di Norbert

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29 marzo 2011 recensione di: Presidente

390

Recensione Ristorante

Christian Costant e rue Saint Dominique.
Una strada, una storia.
Dopo aver lasciato le redini dell’Ambassadeur al Crillon ed aver forgiato tanti chef, Constant decide nel 1998 di aprire il Violon. Fiutando saggiamente l’air du temps nel 2003 farà seguire a questo suo nuovo “passatempo” (tale è il curioso significato del nome del ristorante, oltre ad essere un chiaro omaggio al pittore compaesano dello chef) l’apertura nella medesima via del Cafè Constant e Les Cocottes. Il primo, golosissimo bistrot classico di cui Orson ha già riferito qui su PG, ed il secondo, proprio accanto al ristorante, più concept diner dal design contemporaneo (e modaiolo) e dalla cucina aperta praticamente tutto il giorno. Leggi il resto di questo articolo »

14/20

Macro 138, Chef Marco Milani, Roma, Orson

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27 marzo 2011 recensione di: Presidente

390

Recensione Ristorante

Avevamo perso le tracce di Marco Milani da un bel po’, da quando era finita l’avventura, coraggiosa e un po’ improbabile, di Monterotondo: fare una cucina contemporanea, molto influenzata dall’oriente, in un territorio decisamente poco affascinato dalle novità e in una location da osteria. Ed era una perdita non da poco per la ristorazione romana, perché non ci sono molti chef capaci da queste parti di tirar fuori, in ogni esperienza provata, uno o due colpi da maestro, anche se talvolta presenti all’interno di un menu degustazione non tutto dello stesso livello.
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2/3

Osteria di Giosano, Izano (CR), di Alberto Cauzzi

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25 marzo 2011 recensione di: Presidente

Recensione Ristorante

In questa terra di mezzo, tra le nubi del cremasco e del cremonese mi sento decisamente a casa. Sarà la vicina città natale del godurioso Tognazzi, che è anche la mia terra d’origine. Sarà quel profumo invernale di terra bagnata, in una fredda domenica di fine Febbraio, e chi lo sa. Saranno forse quei fantastici marubini ai tre brodi, che mi ricordano tanto quelli che mi preparava la mia nonna paterna. O sarà forse stata la temperatura del brodo, incandescente, che, mi ha riacceso il ricordo dei miei avi e la loro singolare tradizione : un bicchiere di buon vino rosso nel brodo, per portarlo ad una temperatura corretta, si diceva. Io sorrido, ripensando a quel gesto, perché lo vedevo e lo vedo tanto una scusa per bere un bicchiere in più, o forse no. Si sta bene all’osteria di Giosano. Tra un piatto di salumi misti in cui spicca quel cotechino, nascosto laggiù, di qualità e cottura impeccabile. Passando per quei tortelli cremaschi, rivisti nella proporzione per adeguarli ai palati foresti. E per una sensazionale zuppetta di lumache e porcini, nonchè un sorprendentemente fresco e croccante fritto misto (singolare da queste parti).

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Parigi … Restaurant Sola

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24 marzo 2011 recensione di: Presidente

Avviamo con questo reportage la collaborazione con “il nostro inviato speciale nella ville lumière”. E’ un italiano giovanissimo e appassionato di cucina che vive oltralpe e che sfrutta la grande occasione di vivere in una delle capitali mondiali dell’alta cucina. A dargli supporto redazionale il francofilo Orson. In questa sezione, denominata “Radio Casserole. Saranno Famosi ?” ospiteremo gli interventi di alcuni amici lettori che contribuiscono costantemente con un gran numero di segnalazioni da ogni parte del mondo.

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14/20

Antica Osteria del Teatro, Chef Filippo Chiappini Dattilo, Piacenza di Giovanni Gagliardi

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22 marzo 2011 recensione di: Presidente

Recensione Ristorante

Eccoci nell’elegante palazzo quattrocentesco al centro di Piacenza, quartier generale di Filippo Chiappini Dattilo, cuoco gentiluomo con una spiccata predilezione per la cucina d’oltralpe ma i piedi ben piantati nella tradizione piacentina, figlia di un terra di confine che è si emiliana ma, allo stesso tempo sensibile ai sapori provenienti dalla Riviera ligure, dalla collina piemontese e dalla Bassa lombarda.
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16/20

Restaurant Hof Van Cleve, Chef Peter Goossens, Kruishoutem (B), di Fabio Fiorillo

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20 marzo 2011 recensione di: Presidente

390

Recensione Ristorante

Kruishoutem dall’Italia è lontana, adagiata nelle Fiandre, un puntino tra le grandi distese pianeggianti del Nord.
Il navigatore sarà il vostro, necessario, compagno di avventura. E’ facile perdersi in Belgio, è facile perdere l’attenzione quando il paesaggio è sempre uguale, nessun declivio, cielo grigio e bruma invernale lo renderanno ancora più noioso.
L’Hof Van Cleve è lì, in una casa di campagna, come ce ne sono tante da quelle parti. Peter Goossens ci ha creduto, è dal lontano 1992 che officia in quelle candide cucine. Esperienza pregressa come pasticcere dal sommo Lenotre, 5 anni di intensa gavetta e grande disciplina. 20 anni fa la sua creatura era un semplice bistrot, piatti della tradizione belga con qualche spunto innovativo, dopo poco la svolta, a partire dagli ambienti, sempre più curati, ma di un lusso sommesso. La Michelin iniziava ad accorgersene, in rapida sequenza una (1994), due (1998), tre (2005) stelline a brillare nel firmamento dei grandi cuochi europei.
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670 Recensioni di ristoranti pubblicate al 18/5/2012.

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