Archivio di settembre 2010

14/20

Due Colombe, Rovato (BS). Chef Stefano Cerveni. Azazel.

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16 settembre 2010 recensione di: Presidente


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Recensione ristorante.

Se dovesse capitarvi di passare per la Franciacorta e di essere a corto di contanti, sappiate che a Rovato la vostra banca c’è. Mai vista una simile concentrazione salvo a Genève e a Luxembourg. Più o meno una ogni quindici metri. Se poi volete un modo carino per spendere una piccola parte del vostro patrimonio allora fermatevi un momento in questo ristorante, situato quasi nel centro del paese, cercando di non finire (niente di personale, né!) nella trattoria da Gigi dove il navigatore, più gourmand che gourmet, cercherà di trascinarvi.  Leggi il resto di questo articolo »

18/20

Il Canto, Paolo Lopriore, Siena di Roberto Bentivegna

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14 settembre 2010 recensione di: Presidente

Questa recensione aggiorna la precedente  valutazione che trovate qui

La mancanza di immediatezza non può essere considerata un difetto per uno chef, semmai è una caratteristica, un sigillo. Potrebbe essere un difetto per un ristoratore ma non per un artista o artigiano che dir si voglia.
Se la complessità e la difficoltà di “farsi leggere” sono diventati un difetto, allora abbiamo un problema. La voglia di uniformare tutto sta facendo molti danni.
Il mondo moderno è certamente più orientato alla sensazione istantanea, alla prima impressione. E’ sempre più difficile attendere, scoprire, non vivere di pregiudizi.
La cucina di Paolo Lopriore richiede di fare preventivamente tabula rasa e richiede pazienza, attesa, fiducia. Attributi difficilissimi per l’utente medio che siede al ristorante, che semmai ha desiderio di conferme, di sicurezze, di svago.
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16/20

Ristorante La gazza Ladra, Pallazzo Failla, Modica (RG), Chef Accursio Craparo di The Dark Knife

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12 settembre 2010 recensione di: Presidente

Quando si parla di Sicilia si parla di arte, di cultura, di barocco, di luoghi naturali incantevoli. Quando si parla di Sicilia si parla di cucina, da intendere come un vero e proprio topos che evoca luoghi e immagini che conservano ricordi e si conservano nel tempo. Prodotti rari, sapori che racchiudono un equilibrio unico tra la terra e il mare, sapori solari, sapori cristallini.
Quell’importante tassello mancante della gastronomia “filologica” siciliana che, fino a qualche tempo fa regnava sovrano in tutta l’isola, col passare degli anni è venuto alla luce e si è consolidato nel tempo e, per la fortuna di tutti i cultori del buon cibo, oggi è una grandissima realtà, italiana ed internazionale. Se Nino Graziano e Ciccio Sultano sono stati i primi a tracciare un solco tanto profondo quanto rettilineo su questa via, una lunga schiera di nuove leve si impegna a dare il proprio contributo per tenere viva e “aggiornare” costantemente la grande cucina dell’isola. Tra i giovanissimi in ascesa c’è Accursio Craparo, cuoco umile e sensibile al territorio, dotato di grandissime tecniche in continuo affinamento e di idee chiare, che porta avanti ormai da tempo e con costanza la sua delicata, consistente e a tratti ludica cucina territorialmente creativa.
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1/3

Trattoria Monti, Roma. di Norbert

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10 settembre 2010 recensione di: Presidente

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Recensione ristorante.

Piena Chinatown romana, quartiere intrigante, commercialmente e sociologicamente segnato dall’immigrazione massiccia. Enclave singolare nel tessuto urbano di una città accogliente per antonomasia ma che qui, curiosamente, sembra aver rinunciato alle proprie peculiarità culturali. La contiguità con zone turistiche, come l’Esquilino e via Nazionale, o addirittura nevralgiche come la stazione, la rende un crocevia logisticamente rilevante.
Per ogni dove l’offerta di ristorazione rispecchia queste mutate condizioni con improbabili take-away e ristorantini etnici di una popolazione culturalmente e gastronomicamente autoreferenziale. Tra i pochi baluardi nazionali di rilievo che resistono in zona, la Trattoria Monti della famiglia Camerucci è un valido approdo per chi voglia ritemprarsi dall’inevitabile stanchezza di una visita ad un museo o ad una chiesa.

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13/20

Quintilio, Altare (SV). Giovanni Gagliardi

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8 settembre 2010 recensione di: Presidente

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Recensione ristorante.

Pensiamo di non dire nulla di nuovo ricordando come l’ autentica cucina della Liguria – regione con le montagne a picco sul mare – sia cucina di terra, in particolare di orto, più che di mare. Di focacce, di torte salate, di carciofi, di erbe aromatiche, di funghi. Leggi il resto di questo articolo »

15/20

Acquolina, Roma. Giulio Terrinoni. Di Norbert

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7 settembre 2010 recensione di: Presidente

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Recensione ristorante.

Collina Fleming.
Siamo strategicamente lontani dal centro, o dai centri, di Roma.
La zona è residenziale e tranquilla, ma il suo maggior fascino risiede secondo me nell’essere più vicina alle vie di fuga dalla città eterna che non ai luoghi più tradizionalmente deputati alla movida mangereccia, cittadina.
Qui o ci si abita o si deve venire apposta.
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19/20

Montecristo, Le Castellet (FR). Chef Christophe Bacquié. Di Monica Nobili.

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5 settembre 2010 recensione di: Presidente

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Recensione ristorante.

Pole position a Christophe Bacquié!
E l’affermazione non è pellegrina dato che lo splendido Relais che accoglie il suo ristorante si trova a pochi metri dall’autodromo fatto costruire per volontà dell’industriale Paul Ricard nella parte più profonda e silvana dell’entroterra di Bandol.
Alcuni chilometri dividono queste colline dalla costa mondana, da spiagge e calette, ma nulla potrebbe essere così diametralmente diverso; pochi paesini punteggiano infiniti boschi di pini e macchia mediterranea, a tratti brulli e sempre selvaggi, regno del silenzio rotto solo dalle frequenti scorribande del maestrale; e come dal nulla sembra sorgere l’ampia proprietà dell’ Hotel du Castellet, oasi di perfetta armonia, fra alberi secolari, architetture elegantemente provenzali, fontane e lastricati di pietra grezza, geometriche e rigogliose siepi di lavanda in fiore. Leggi il resto di questo articolo »

670 Recensioni di ristoranti pubblicate al 18/5/2012.

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