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Cronaca SMS di un naufragio, forse annunciato
Scicli è uno dei gioielli del barocco siciliano. Situata a pochi kilometri dalla costa, nasconde angoli e scorci indimenticabili. Scicli ospita ben sette chiese, tutte visitabili, tra cui spicca un bellissimo Duomo che non ha nulla da invidiare a quello di Ragusa Ibla. Ed a pochi passi dal Duomo pure qui, in un palazzo di fine settecento sapientemente ristrutturato a hotel de charme, ha sede un ristorante gourmet.
“Pronto? siete aperti questa sera?”
“Si, certamente. Noi però abbiamo solo il menù Gourmet su prenotazione, facciamo la spesa la mattina per la cena”
Sapete come succede alle volte, si scorge il precipizio, si subodora qualcosa di strano, di non convincente. Bah, hanno appena aperto. Forse i proprietari non saranno del mestiere, e questo non può che deporre a loro favore. Molti erano gli indizi, ma niente da fare. Ci muoviamo direzione Scicli, a pochi chilometri dalla nostra base di Marina di Ragusa, ed eccoci in un hotel incantevole, con ambientazioni antiche elegantemente integrate con scorci moderni ed attuali. Un ambiente di grande fascino, gestito da una coppia di soci francesi dai gusti decisamente raffinati e femminili.
Il giovane cuoco Luigi Causarano ha probabilente vita difficile in un luogo che dovrebbe funzionare da appoggio alla facoltosa clientela dell’Hotel, tanto da proporre un menù degustazione, definito Gourmet, ma che oltre i toni saccenti ed autocelebrativi del titolo di Gourmet ha ben poco. Abbiamo letto di lui buone cose, ma i 50 Euro spesi per la cena, bevande escluse, ci sono parsi decisamente eccessivi. Per un gambero marinato agli agrumi, un piatto di antipasti in cui spiccava il cous cous con triglia mentre deludevano e non poco le altre preparazioni, dalla tartare di gambero con anguria al carpaccio di ricciola ed alla triglia agli agrumi. Materia prima discreta, preparazioni molto convenzionali. Sapidi e ruvidi gli gnocchetti sardi alle vongole, buono il tortino di patate con spatola al vapore. Finiamo con il pezzo duro, così si definisce da queste parti il parfait ghiacciato, alla salsa di pere. Cena convenzionale, troppo, con qualche tentativo di ingentilimento delle preparazioni, ma poca sostanza. E sopratutto un luogo che non ha nulla del ristorante, per ora.
Qui Marina di Ragusa, passo e chiudo !
Gambero marinato agli agrumi
Antipasto
Gnocchetti sardi alle vongole
Tortino di patate con spatola al vapore
Il pregio: una dimora di charme nel centro storico di Scicli
il difetto: leggere le istruzioni soprariportate
Albergo Palazzo Hedone’
Via Loreto 51, Scicli (RG)
Tel. 0932-841187
Giorno di chiusura variabile
Menù fisso a 50 euro
http://www.palazzohedone.it
visitato nell’agosto 2010
Visualizzazione ingrandita della mappa
Alberto Cauzzi
Tag: Alberto Cauzzi, Gourmet, Hedone, Luigi Causarano, Passione, pezzo duro, Ragusa Ibla, Scicli, spatola










Scicli è uno dei gioielli più sconosciuti e sottovalutati della Sicilia Orientale ed è, nonostante l’apparenza sonnacchiosa, anche un piccolo centro abbastanza vivace, che ospita un buon numero di artisti, soprattutto scultori. Oltre a essere la sede, in una delle sue piazzette, del commissariato di Montalbano
Una petite cité de caractère, direbbero in Francia
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Peccato che questa nuova apertura non sia all’altezza, ma comunque in bocca al lupo