Recensione ristorante.
Sale e pepe quanto basta.
Si ! …ma quanto basta?
Bisognerebbe capire “quanto” basta. E soprattutto “quando” basta!
E forse assaggiando più spesso i propri piatti, i componenti la brigata di cucina di questo piacevole ristorante situato ai margini di un piccolo villaggio non distante da St.Remy de Provence potrebbero trovare una misura accettabile che non comprometta il risultato finale.
Ed é un vero peccato che accada ciò quando si impiegano materie prime di ottimo livello e si ha l’energia e la voglia di far bene.
Ma è anche vero quanto affermò uno dei nostri divulgatori gastronomici italiani : ” ma siamo certi che i bravi cuochi abbiano anche un buon palato?”
La presentazione dei piatti e alcuni sprazzi di stile varrebbero ben di più di questa nota, ma il risultato complessivo di molti di essi smorza gli entusiasmi e riconduce a più miti sentimenti.
Lo chef, non giovanissimo, rivela senza riserve la sua passione per cucine colte di guru dei fornelli che fanno di nome Regis Marcon e Michel Bras ( Michel, non Sebastien…) e subisce anche qualche influenza del suo più prossimo bistellato Edouard Loubet, e quindi con derive Veyrat.
Da questo tourbillon di idee pizzicate altrove viene fuori una linea di cucina complessa ed esteticamente gradevole, ma dove i molti elementi finiscono a volte col pestarsi i piedi o defilarsi in ruoli secondari, quando addirittura non compromettono un risultato qualitativo che sembrava già acquisito.
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