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Terrazza Manzoni, Hotel Il Griso, Malgrate (LC), di Giovanni Gagliardi



Recensione ristorante.

In posizione invidiabile, a picco su “Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno”, a due passi da Lecco, Il Griso ha scritto pagine importanti nella storia della ristorazione italiana di qualche decennio fa. Erano gli anni ’70 quando l’indimenticato Bruno Gobbi – uno dei massimi esponenti dell’enogastronomia italiana di allora – decide di aprire il ristorante e, non pago di una profonda conoscenza della cucina italiana, insieme al figlio Roberto e ad un allora giovanissimo Claudio Prandi, inizia una lunga serie di viaggi in Francia al fine di allargare i propri confini e fare propri gli spunti di avanguardia che provenivano da Oltralpe. Il risultato fu entusiasmante e portò a riconoscimenti importanti tra cui le due stelle Michelin a fine anni ’80.
Quindi, a seguito della prematura scomparsa di Gobbi, inizia un periodo difficile per il Griso che lo porterà addirittura alla chiusura. Dopo alterne vicende e più di una ristrutturazione, la cucina nel 2007 viene affidata al giovane Antonino Messina, ora all’Hotel Faido in Canton Ticino e dall’anno scorso al figliol prodigo Claudio Prandi che ha portato con sé dal Lear di Briosco il giovane Luca Mozzanica.
La struttura offre ampi spazi ed una panoramicissima sala ristorante, per cui si presta naturalmente alla organizzazione di convegni e cerimonie in genere. Ed in effetti quando arriviamo è da poco terminato un matrimonio e, pur essendo ormai passate le 20, i bagni sono “difficilmente agibili” causa necessarie pulizie di fine banchetto.
L’ambiente della sala è elegante e l’atmosfera distensiva. Il servizio ci appare subito accurato ed efficiente e tale si confermerà per tutta la durata della cena che si apre con una Tartare di ricciola con zenzero marinato (foto di apertura) gentilmente offerta. Buon inizio, fresco e gradevole.
Il Tortino di zucchine, pomodorini, stracciatella pugliese e spremuta di olive sconta un po’ la stagione.

E’ piatto di materia prima. Estivo. Ma è il primo di ottobre e né i pomodori, né le zucchine, né le melanzane (nascoste sotto le zucchine ed un po’ amare) danno il meglio di sé. La burrata è presente in dose omeopatica. Và meglio con il Petto di faraona arrostito con insalatina novella e tartufo nero, buono anche se forse un po’ abbondante come antipasto.

Il Risotto morbido con funghi porcini, prezzemolo e Parmigiano Reggiano si rivela discreto con l’unica pecca di qualche fungo secondo noi un po’ troppo “al dente”.

Discreti anche i Cavatelli con missoltini, porro stufato ed erba cipollina. Omaggio al Lago, forse un po’ troppo sapidi.

Come secondi, tanto la Lombata di vitella “al giusto rosa” in crosta di pane al rosmarino

che le Nocette di coniglio cotte in padella, guanciale al pepe, patate cremose e timo

sono piatti semplici ma ben eseguiti e cotti a regola ma con il comune limite della non perfetta temperatura di servizio, un po’ troppo bassa.
Molto buoni i dolci. Convince sia il Parfait al caffè con cuore alla grappa “Selezione Berta 30 anni”

che la Piccola Sacher al cioccolato bianco con marmellata di frutti rossi di insospettabile finezza.

Carta dei vini non ricchissima e con ricarichi abbastanza elevati.
La nostra esperienza al Griso ci conferma la difficoltà di coniugare nella stessa struttura l’attenzione che sempre necessita un ristorante di alto livello con i grandi numeri che contraddistinguono l’organizzazione di banchetti e ricevimenti in genere. Per chi, come noi, è più interessato al lato “ristorante” resta ovviamente un po’ di amaro in bocca anche perché qui, a differenza che in altri posti di tipologia simile, si nota che in cucina il mestiere lo conoscono bene.

Ad Majora

il pregio: il panorama, affascinante
il difetto : le disattenzioni in cucina

La Terrazza – Hotel Il Griso
Strada Provinciale, 51
Malgrate (LC)
0341 239811
Chiuso il lunedì
Prezzo: 75 euro v.e.
80 euro v.e.

Visitato nel mese di agosto 2011

www.griso.info


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Giovanni Gagliardi


COMMENTI DA FACEBOOK

1 COMMENTO

  • Popkin

    7 novembre 2012 12:27

    Essendo cliente da anni del albergo prima della chiusura, mi ricordo la cucina ‘alla grande’ in un ambiente bellissima ;2 visite dal ristorante Lear ,dove avevo capito l’ex cuoco del Griso era in cucina ,sono rimaste deluse e non ho piu passato nella zona -siccome un criterio per passare in qualsiasi posto esige la buona cucina!
    Sono contento di aver letto l’articolo e non vedo l’ora di passarci di nuova a una prossima occasione,sperando che trovero la buona cucina come prima.

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