Proef Restaurant, Amsterdam (NL), di Alberto Cauzzi



Recensione ristorante.

Tanto tempo fa, agli inizi della mia carriera lavorativa, mi trovai per caso in centro a Roma all’ora di pranzo, con l’allora mio capo e mentore. Lui, di un’altra generazione, era abituato all’utilizzo del passaparola per la scelta del ristorante. D’altra parte internet era allora solo una BBS utilizzata da qualche università americana e non altro. Ci avvicinammo ad un vigile, il mio capo chiese : “Dove si mangia bene qui in zona ?”. “Guardi”, ci rispose, “Vada in quel ristorantino all’angolo, cucina casalinga ma ben fatta”. Mangiammo male, molto male, a tal punto che il mio capo si affrettò a tornare dal vigile e, con tono aspro e risentito, affermò : “La si mangia cucina casalinga, come a casa sua immagino … beh, a casa sua si mangia molto male!”.
Perché questo prologo ? Perché sono stanco di incappare, ma forse un po’ masochisticamente me le cerco, in queste iniziative, più o meno moderne, più o meno casalinghe, più o meno a km 0 (si, anche qui in olanda che se per sbaglio sei su un’isoletta col cavolo che riesci a fare pomodori in idrocoltura!), più o meno “no frills”. Una iniziativa tanto pubblicizzata, in cui si racconta di tanta sostanza, anche se la musa ispiratrice, tal Marije Vogelzang di fuffa ne dispensa parecchia, ad occhio.


Qui troverete un menù ristretto, qui troverete ingredienti solo biologici, qui troverete una cucina alla minute. Risultato ? Miglior piatto della serata le verdure bollite, oltre ad una ottima birra di un birrificio artigianale di Amsterdam.



Attese bibliche per quel poco di cucinato che c’è, d’altra parte il cuochetto solo accompagnato da un lavapiatti cosa può fare più di così ?

Poco, davvero poco, salvo comunque sbagliare anche la rigenerazione di qualche piatto caldo, salvo ossidare quel ben di dio portato in tavola da un orticello lì nei paraggi. Peccato, ma se questo deve essere la formula del ristorante del futuro io non ci sto! Affatto!

zuppa di pomodoro e paprika

l’ottimo pane

ed un ottima insalata, brie e succo di barbabietola

le verdure …


un merluzzo, cappelunghe ed orzo appena decente

dei raviori alle verdure (poche) e aglio (molto)

ed uno stufato con cipolle e cannella, très doux

il pregio : la qualità delle verdure

il difetto : la Cucina

Proef‎
Gosschalklaan 12
Spaarndammer en Zeeheldenbuurt
Amsterdam
+31.(0)20.6822656
Sui 35 Euro

www.proefamsterdam.nl

visitato nel settembre 2011


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Alberto Cauzzi


COMMENTI DA FACEBOOK

7 COMMENTI

  • Alessandro Pellegri

    18 novembre 2011 11:39

    “Difetto: la cucina”
    ‘mazza Alberto proprio vero che la Cipolla fa piangere…
    Mi sa che questi la meritano la cipolla, si, ma in fronte e lanciata con forza… :-)

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  • Raffo

    18 novembre 2011 13:20

    Per dovere di cronaca,Struise è forse il miglior birrificio d’Olanda.
    Quella che hai bevuto par essere una Wit,quindi una birra bianca stile Hoergarden,giusto?

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    • cicciopasticcio

      18 novembre 2011 21:36

      De Struise Brouwers è un birrificio belga, non olandese, e comunque non è il produttore della birra in foto (lo struzzo può fuorviare i non addetti, mi rendo conto).

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      • Raffo

        21 novembre 2011 12:42

        Nessuna fuorvianza,quello che citi tu è un famoso birrificio belga.
        Quello che cito io,e il nome è “Brouwerij ’t IJ”,è un birrificio di Amsterdam il cui simbolo è appunto lo struzzo che si vede nella foto.
        Produce tra le altre una strong ale (http://www.labussoladellabirra.it/component/content/article/4-birre/163-struis-brouwerij-t-ij.html) che io ho bevuto il cui nome è appunto “Struise”.
        Sul fatto che sia il miglior birrificio Olandese invece ho detto effettivamente uno sproposito.

        #

  • Antonio Scuteri

    18 novembre 2011 15:57

    Alberto, questa vacanza ad Amsterdam è stato proprio un disastro dal punto di vista gastronomico, eh? :-D

    Io nell’ultimo we che ci ho fatto ho rinunciato ai piaceri gourmet e mi sono buttato sul modaiolo: cena marocchina al Supper Club e coccodrillo e antilope in un risto sudafricano. Niente di che, ma almeno mi sono divertito :-D

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    • 18 novembre 2011 16:01

      Guarda, io ero con mia moglie e mia figlia. Quando questo accade il divertimento e la gioia sono assicurate. Se poi ci aggiungo i musei beh, il cibo è proprio l’ultimo dei pensieri. E poi ho mangiato delle patat S-P-A-Z-I-A-L-I! :wink:
      A dirti la verità questo Proef mi ha fatto proprio sbellicare. A leggerne in giro pare una via di mezzo tra il Noma e lo Chateaubriand, poi ci vai e … :-)

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  • Michele Turelli

    19 novembre 2011 10:02

    Nuovi proprietari …. http://english.proefamsterdam.nl/news

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